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Viaggio nella gastronomia di Napoli

La pizza è il simbolo di Napoli, nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito ne preparò una per la regina Margherita di Savoia, un sorta di tricolore composta da una soffice pasta guarnita con il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e per finire il verde delle foglie di basilico. Dunque chi, meglio dei napoletani, può conosce i luoghi in cui assaggaire la migliore pizza napoletana? Innanzitutto la Pizzeria e Friggitoria Di Matteo, in via dei Tribunali 94 con una fila lunga, ma che vale tutto il sapore e il gusto della pizza, ma anche la  Pizzeria Da Michele situata in uno dei locali più popolari di Napoli, si trova in un modesto e antico palazzo dove si prapara la vera pizza napoletana con la mozzarella di bufala campana.

Se invece siete appassionati di dolci a Napoli ne troverete in quantità. Partendo prima di tutto dalle gustose e fragranti sfogliatelle di ricotta, servite calde nella versione riccia o frolla. Ne vendono di buonissime a Scaturchio, in piazza San Domenico Maggiore. Se c’è invece una città dove il rito del caffè è irrinunciabile quella è Napoli, ne potrete gustare una tazzina al Gran Caffè Gambrinus, il bar storico in via Chiaia 1, godendovi nel fratempo la splendida vista della centralissima piazza del Plebiscito.

Fra le sale dorate e l’arredato in stile Liberty potrete godervi un buon caffè ammirando le opere d’arte di prestigiosi artisti napoletani, ma anche assaggaire alcune fra le paste classiche della tradizione napoletana, come i dolci e liquorosi babbà. Il Gambrinus è da sempre un punto di riferimento per i napoletani. Patria di grandi chef, gelatai e pasticcieri, ma anche caffè letterario dove artisti e letterati si riuniscono per il rito quotidiano del caffè.

Non poteva infine mancare il vino. In tal caso, per rendere onore al nettare del dio Bacco vi consigliamo una visita al Museo Duca di Martina che si trova a Villa Floridiana dove fino al 15 aprile 2012 è possibile rivisitare le oltre 200 opere delle raccolte napoletane che vanno dal Quattrocento all’Ottocento e raccontano il tema del vino e i suoi usi nel tempo.

Di Valentina Vanzini

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